Cosa fare a Belluno e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 5 e domenica 6 aprile 2025
Ecco cosa poter fare nella splendida provincia abbracciata dalle Dolomiti

Gli appuntamenti imperdibili a Belluno e provincia. Ecco i nostri consueti consigli per sabato 5 e domenica 6 aprile 2025.
Cosa fare a Belluno e provincia nel weekend
MEL. Sklero Zero in concerto
- Sabato 5 aprile
Grande festa con il gruppo Sklero Zero in concerto sotto il capannone della Pro Loco, dietro la piazza di Mel, in occasione dei Campionati Nazionali di corsa campestre CSI. Set in acustico alle ore 20:00 e grande festa con il concerto dalle 21:30. Siete pronti a saltare, ballare e divertirvi?

PONTE NELLE ALPI. Spettacolo teatrale
- Sabato 5 aprile
Appuntamento al piccolo Teatro Pierobon alle 20.45. Scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, il monologo “Il dio bambino” prosegue e approfondisce il percorso teatrale del Gaber di quegli anni. Il dio bambino racconta una normale storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e dà agli autori l’occasione di indagare su l’Uomo, per cercare di capire se ce l’ha fatta a diventare adulto o è rimasto irrimediabilmente bambino.

Ambientato in un metaforico locale in disfacimento, lo spettacolo è contrappuntato da frammenti di canzoni di Giorgio Gaber, che guidano lo spettatore nell’interpretazione di un racconto di tragicomica, potente contemporaneità. Con Fabio Troiano, regia di Giorgio Gallione e produzione di Nidodiragno/ CMC. Per informazioni e prenotazioni Circolo Cultura e Stampa Bellunese tel. 0437 948911.
FONZASO. Spettacolo teatrale
- Sabato 5 aprile
Lo spettacolo è alle 20.45 nella sala visioni di dolomiti Hub, Fonzaso. Intreccia con grandissima originalità la narrazione della fiaba Hansel e Gretel e le vicende storiche dei fratelli Scholl, fondatori del movimento di resistenza al nazismo “Rosa bianca”. Si resta sorpresi da parallelismi insospettabili: la metafora della selva concretizza un momento storico insidioso e disorientante, la strega ammalia con le stesse armi retoriche della propaganda, le promesse nella fiaba e nella Storia si rivelano illusorie.
Ma più che ad un racconto civile, ci troveremo di fronte ad una successione di suggestioni ed evocazioni, di quadri costruiti per immagini e azioni minime, proiezioni e controluce. La scenografia crea una moltitudine di piani che si sovrappongono come in un sogno e di grande impatto è il tessuto sonoro che amplifica in modo vibrante la vicenda e avvolge gli spettatori. Da questa dimensione sospesa e a tratti impalpabile, arriva al pubblico una domanda: è necessaria e possibile oggi una resistenza nonviolenta, non eroica, quotidiana, alla portata di tutti?
BELLUNO. Festa della madonna addolorata
- Domenica 6 aprile
Torna l'antica Fiera della Madonna Addolorata o Sagra dei Fisciòt! Belluno celebra l'arrivo della primavera con l'antica festa della Madonna Addolorata, celebrazione sacra e momento di svago e di incontro per tutti. La festa ha origine antiche: dal 1716 la statua della Madonna dei Sette dolori, voluta dalla cittadinanza bellunese per festeggiare la fine di una pestilenza, viene portata in processione attraverso il centro storico.

Al momento religioso si affianca quello ludico: distribuiti su tutta l'area del centro, sono presenti più di 200 operatori con banchi di dolciumi, giocattoli, articoli in vetro, ceramica, legno e tessuto, bigiotteria, soprammobili, quadri, dischi e musicassette, manufatti in vimini, rame, occhiali, essenze ed erbe aromatiche, miele, pelletteria, ombrelli, foulard, palloncini, cibi e bevande. Piazza Duomo ospita il mercato dei fiori. Sempre in Piazza Duomo e nella vicina Piazza delle Erbe, torna, anticipando il suo ritorno estivo, il mercatino dell'antiquariato "Cose di vecchie case". La Festa viene anche chiamata "Sagra dei Fisciòt" - fischietti di richiamo - perché una volta questi erano tra gli articoli più venduti dagli artigiani locali che li fabbricavano a mano in molte fogge.
BELLUNO. Villa aperta
- Domenica 6 aprile
Villa Miari-Fulcis a Modolo, chiamata anche più semplicemente "Villa di Modolo" è da secoli la residenza della famiglia Miari-Fulcis ed oggi, grazie a Francesco Miari-Fulcis ha aperto le porte alle visite e agli eventi. L’incontro è alle 15 e durerà circa 80 minuti. La visita comprende il piano nobile della villa con i suoi due magici giardini e le parti del borgo, che raccontano la storia imprenditoriale della famiglia. La visita è curata direttamente dalla famiglia e racconta i trascorsi più segreti e il dietro le quinte della vita a Modolo.

Queste visite sono volte a far ammirare a turisti e locali una realtà storica del territorio e permettono di far apprezzare la Valbelluna e la sua storia anche attraverso un turismo di qualità. Visite guidate per gruppi con prenotazione direttamente a modolo@contemiarifulcis.it