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Cosa fare a Belluno e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 6 e domenica 7 agosto 2022

Ecco cosa poter fare nella splendida provincia abbracciata dalle Dolomiti.

Cosa fare a Belluno e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 6 e domenica 7 agosto 2022
Eventi Belluno, 05 Agosto 2022 ore 07:51

Gli appuntamenti imperdibili a Belluno e provincia. Ecco i nostri consueti consigli per sabato 6 e domenica 7 agosto 2022.

Cosa fare a Belluno e provincia nel weekend

CHIES D'ALPAGO. Sagra di San Lorenzo (Sabato 6 e domenica 7 agosto)

Aria di festa a Lamosano di Chies d'Alpago, per la sagra di San Lorenzo in programma il 6, 7 e 10 agosto.
Tre giorni intensi tra arte, sport – con la Sky Super 3 -, musica e delizie per il palato.

Il territorio di Chies d’Alpago è posizionato sulla sinistra orografica del torrente Tesa ed è dominato a nord da una lunga catena montuosa, dal Monte Teverone (2347 m) al Monte Cavallo (2251 m), che segna il confine con il vicino Friuli. Un comune costellato da interessanti borghi: da Lamosano a Codenzano, da Palughetto ad Alpaos, da Carpinetto a Molini e poi Irrighe, Funés, San Martino (Pedol-Montanés), tutti legati all’antica gestione territoriale delle Regole nate in questa zona a partire dal 1280. Numerose le chiese che popolano la zona, ricche di storia e d’arte; tra tutte quella dedicata a San Giovanni Battista conosciuta anche come Santuario della Madonna della Salute, attestata almeno dalla fine del Quattrocento ma sempre definita “antichissima” nei documenti.

Chies è anche punto di partenza per itinerari ed escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo: partendo dal Monte Teverone, seguendo la dorsale del Crep Nudo, Venàl, fino ad arrivare alla Val Salatis e oltre Casera Pian di Stele con percorsi più o meno impegnativi.

BORGO VALBELLUNA. Festa del fieno (Domenica 7 agosto)

Torna la Festa del Fieno a Casera Beta con pranzo con Piatto Alpino organizzata dalla Protezione Civile di Mel. Prenotazioni entro venerdì 5 agosto.

CHIES D'ALPAGO. Alpago Sky Super 3 (Domenica 7 agosto)

È in arrivo la decima edizione della gara Alpago Sky Super3 a Chies d’Alpago, in ricordo di Maudi De March, David Cecchin e Andrea Zanon, i tre ragazzi del Soccorso Alpino caduti sul Monte Cridola il 10 agosto del 2012. Il programma prevede due percorsi e una passeggiata nella natura.
- Il percorso Sky Race sarà di quasi 22 chilometri di sviluppo e 1.980 metri di dislivello positivo: la partenza avverrà da Lamosano di Chies d’Alpago (635 metri di altitudine).
- La Mini Sky 3, la cui partenza e arrivo sono posti a Lamosano, si svolgerà su un tracciato di 12 chilometri e 780 metri di dislivello.
- La Camminata per tutti misura invece 5 chilometri di sviluppo e presenta 270 metri di dislivello.

CortinAteatro, la stagione estiva concertistica e teatrale ampezzana promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, presenta uno degli appuntamenti più spettacolari dell’estate, Au bout des doigts, una produzione Aps Gelsomina. Sabato 6 agosto il palcoscenico sarà la parete dello Schuss delle Tofane dove, a partire dalle 20.45, danzatori e acrobati disegneranno una coreografia sorprendente, ideata e realizzata da Piergiorgio Milano: una commistione tra danze verticali, alpinismo, musica dal vivo di Pino Basile e Raffaele Rebaudengo e arti circensi che renderanno lo spettacolo unico, come il suo contesto. Il luogo identificato da Piergiorgio Milano per apprezzare al meglio lo spettacolo è Pomedes, 450 metri più a valle dell’omonima seggiovia, più precisamente alla partenza della pista Schuss. Per chi non volesse o non fosse abituato a camminare in montagna, c’è la possibilità di fermarsi ad assistere allo spettacolo al Duca d’Aosta, anche se la visione è consigliata dall’alto verso il basso e non viceversa.

Au Bout des doigts è una performance di danza pronta a sfidare la verticalità attraverso l’eleganza, la naturalezza e l’imprevedibilità dell’arrampicata sportiva. Lo spettatore è invitato ad ammirare la spettacolarità del gesto tecnico, a meravigliarsi per ciò che accade di fronte ai suoi occhi. Luci, musica e coreografie rivelano un volto nuovo e ancora mai visto delle pareti rocciose. Lo spettacolo mescola i principi forti della danza contemporanea come il rilascio, lo scivolamento e la caduta al movimento pragmatico ma allo stesso tempo istintivo dell’arrampicata sportiva. L’anima del progetto è l’unione di danza e arrampicata, da questa unione scaturisce una coreografia che non vuole imporsi con forme e geometrie preconfezionate, al contrario vuole svelare ciò che è già scritto nella roccia: scoprire i salti, gli appigli, i movimenti impressi nella storia stessa della montagna, scolpiti dal tempo e dall’acqua e dal vento. Nello spettacolo la slackline è uno dei momenti più spettacolari, affascinante per complessità tecnica di esecuzione e montaggio. Uno dei performer eseguirà una traversata completa su un cavo posizionato a più di 50 metri di altezza, il pubblico viene letteralmente sorvolato dell’acrobata che cerca l’equilibrio e cammina sopra il vuoto, sospeso tra opposti versanti della montagna, offrendo una visione poetica dell’immensità della montagna.

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