Il secondo episodio

Velobox in Cadore abbattuto di nuovo, la madre del vandalo: “Trattamenti diversi”

Non ha pace il velobox a Santo Stefano di Cadore. Il Comune ha deciso di toglierlo e lasciarlo in magazzino

Velobox in Cadore abbattuto di nuovo, la madre del vandalo: “Trattamenti diversi”
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Abbattuto, di nuovo, il velobox blu a Santo Stefano di Cadore.

Velobox in Cadore abbattuto di nuovo, la madre del vandalo: “Trattamenti diversi”

È il secondo episodio a distanza di poche settimane in Cadore. Il velobox non funzionava, era stato posizionato simbolicamente vicino al luogo in cui, nell’estate scorsa, Angelika Hutter aveva travolto la famiglia veneziana, uccidendo tre persone.

A fine gennaio è stato “sbullonato” e lasciato cadere a lato della carreggiata. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire a un giovane del posto, denunciato per danneggiamento, che ha raccontato di aver fatto una bravata. Il Comune ha quindi deciso di riposizionare il velobox blu sullo stesso punto.

Ma, anche questa volta, qualcuno ha deciso di abbatterlo. Una vendetta contro il Comune? Un’altra bravata? Che sia per un motivo o per un altro, la madre del ragazzo denunciato per il primo episodio si è sfogata, lamentando il diverso trattamento utilizzato da Comune e forze dell’ordine.

Da una parte, infatti, non sarebbe stato identificato e denunciato ancora nessuno. Dall’altra, l’amministrazione comunale ha deciso di rimuovere il velobox e, almeno per il momento, lasciarlo in magazzino.

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