Come in un film

Anziana benestante raggirata da un 30enne a Cortina: le svuotava i conti e vendeva i gioielli

I due si erano conosciuti proprio sulla neve a Cortina. Il 30enne, una volta conquistata la fiducia della donna, ha aggredito il suo ingente patrimonio.

Anziana benestante raggirata da un 30enne a Cortina: le svuotava i conti e vendeva i gioielli
Cortina e Cadore, 23 Settembre 2020 ore 09:22

Incredibile raggiro ai danni di un’anziana benestante.

Oltre 300 mila dilapidati

Stava sperperando tutto il suo patrimonio. E avrebbe quasi certamente continuato se, a fermarla, non fossero intervenuti i parenti. Smascherata dalla Polizia locale di Milano un truffa ai danni di un’anziana benestante. Tutto era cominciato da una conoscenza, rivelatasi poi molto pericolosa, fatta dalla donna sulla neve. Da qui a un raggiro da oltre 300mila euro in beni e denaro, è stato un attimo.

Circonvenzione d’incapace

Sono state cinque le persone denunciate dagli agenti per circonvenzione d’incapace e riciclaggio. Lei, come nella sceneggiatura di un film, ultraottantenne e inserita nell’alta società, si trovava in vacanza a Cortina. Lui, invece, una sorta di “principe della truffa”, 30enne nullafacente, figlio di due gioiellieri abituati alle vendite sottobanco. E sopratutto una bella presenza e una eloquio accattivante. L’ha adocchiata cominciando a corteggiarla con varie galanterie. I due hanno così iniziato a frequentarsi, prima proprio a Cortina, poi anche tornati a Milano.

Una volta conquistata la fiducia, l’aggressione al patrimonio

Passano le settimane e l’anziana, conquistata dai modi del ragazzo, inizia a soddisfare ogni suo capriccio comprandogli vari beni di lusso: gioielli Bulgari e Cartier, Rolex, dispositivi tecnologici all’avanguardia. E molto altro. E qui scatta l’affondo del 30enne: convince la donna ad andare dal notaio, suo amico, e si fa fare una donazione da 120mila euro. E poi ancora prelievi bancomat quasi quotidiani. Insomma, nel giro di un anno e mezzo l’ingente patrimonio della donna è stato ampiamente saccheggiato. Persino i gioielli di famiglia, che la donna indossava o custodiva in casa: il trentenne se n’è impadronito e li ha passati ai genitori gioiellieri perché li vendessero sottobanco.

L’intervento della Polizia

Tutto fino all’intervento degli investigatori della Polizia locale di Milano, allertati dai parenti della donna. Gli agenti alla fine sono riusciti ad accertare sia il conto corrente sul quale erano confluiti i contanti sia i luoghi dove presumibilmente si trovavano gli oggetti acquistati nelle vie della moda. Da un’analisi approfondita dei canali social delle persone coinvolte è stato infine possibile risalire a volti, luoghi, frequentazioni e movimenti. Il pm Marina Petruzzella ha alla fine emesso un provvedimento di sequestro per congelare 175mila euro giacenti su un conto corrente del 30enne disponendo perquisizioni nei luoghi individuati dagli agenti, a Milano e a Cortina, durante le quali gli investigatori sono riusciti a recuperare tutti i gioielli abilmente ottenuti o sottratti dall’abitazione della donna. In totale sono stati recuperati e consegnati ai familiari della vittima soldi e beni per un valore totale di 328mila euro.

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