Reazioni al Dpcm

Covid, Zaia: “Governo ci ha ignorati” | +1129 positivi in Veneto | Dati 26 ottobre 2020

In Italia 1.208 in terapia intensiva: mancano 1.092 ricoverati per raggiungere la soglia critica per un nuovo lockdown. Governatore duro: "Dpcm va oltre emergenza sanitaria".

Covid, Zaia: “Governo ci ha ignorati” | +1129 positivi in Veneto | Dati 26 ottobre 2020
Belluno, 26 Ottobre 2020 ore 14:45

Dopo la firma di ieri del nuovo Dpcm Conte, oggi nuovo punto stampa del Governatore da Marghera.

Bollettino aggiornato

Positivi 1.129 positivi nelle ultime 24 ore, 13.682 in isolamento, ricoverati 695, terapie intensive 81 (5 negativi, 76 positivi), 23 persone dimesse nelle ultime 24 ore. 0,94% di sintomatici a domicilio.

“Fase di testing va avanti  con non poche difficoltà, ma vogliamo continuare – ha spiegato Zaia – Se tutti i medici di base facessero tamponi attivando loro sorveglianza non avremmo più code nei punti dedicati. In Veneto hanno aderito oltre 600 medici al momento”.

Il Governatore ha poi ribadito che “la pressione sugli ospedali c’è”, ma non c’è per fortuna ancora emergenza. Preoccupa sempre la carenza di personale sanitario (tra cui in particolare gli anestesisti).

Nuovo decreto, Zaia critico

Poi il commento sul Dpcm Conte firmato ieri e in vigore da oggi.

“Abbiamo discusso in videoconferenza per oltre 4 ore, avevo posto subito la questione di insistere sul contenimento degli assembramenti in aree pubbliche che non hanno a che fare con le attività – ha sottolineato Zaia – E poi il tema scuole, io con ordinanza sarei andato a diminuire pressione demografica”.

Ma la critica principale è sulle misure restrittive per le attività produttive:

“Dispiace vedere che imprese che si erano messe a norma facendo importanti investimenti e adeguandosi alle linee guide siano state ancora penalizzate. Oggi questo provvedimento rischia di trasformarsi in una tragedia. A me non risultano dati che dicano che ci siano stati nei locali o palestre focolai o situazioni di pericolo da ‘untori’. Pensate alla foto di Beppo Tonon che sta girando, il suo locale era diventato anche un centro culturale e attività come la sua vengono trattate da ‘untori’.

Di qui l’appello al Governo a ripensarci: “Avevo proposto le 24 come orario di chiusura ma anche le 23 sarebbe stato provvedimento di buonsenso, invece con le 18 vuol dire far chiudere le attività“.

Questo va oltre rispetto all’emergenza sanitaria, si chiudono attività controllate in modo incomprensibile”

L’ordinanza

Zaia poi, sempre sul tema scuola, ha confermato di aver firmato l’ordinanza per la chiusura al 75% degli istituti con didattica a distanza, come imposto dal nuovo Dpcm: “Assurdo anche questo”. In Veneto, per le scuole superiori, sarà in vigore da mercoledì 28 ottobre al 24 novembre.

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità