Allerta meteo

Maltempo nel Bellunese, frana in val di Zoldo: allerta massima nella parte più alta della provincia – ULTIMO AGGIORNAMENTO

Massimo livello di rischio nella parte più alta della provincia. Livinallongo, Rocca Pietra, San Pietro di Cadore e Zoppè di Cadore attenzionati e monitorati.

Cronaca Belluno, 06 Dicembre 2020 ore 17:15

Il maltempo, annunciato, sta colpendo duro in Veneto, specialmente nelle zone del Trevigiano, del Bellunese e del Vicentino. Numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco tra ieri e le prime ore di stamattina. Massima allerta per i corsi d’acqua.

QUI L’ULTIMO AGGIORNAMENTO: Disastro maltempo: valanghe, fiumi esondati e residenti evacuati. Zaia: “Stato di crisi” – FOTO 

L’appello di Zaia

“A causa del rischio di frane e valanghe invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese. Collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, le nevicate e le frane. Lasciamo spazio ai mezzi di soccorso!”

Maltempo nel Bellunese, frana in val di Zoldo: allerta massima nella parte più alta della provincia - ULTIMO AGGIORNAMENTO
Sopra il ponte crollato causa maltempo a Gosaldo, che si è trascinato dietro uno dei mezzi dei Vigili del fuoco, fortunatamente vuoto. Nessun ferito

Nella Marca, allagamenti e frane

Diversi gli interventi dei pompieri per scantinati allagati, con molte persone che, abitando al piano terra, sono dovute salire al piano superiore per evitare di finire sott’acqua. E’ successo in particolare a Cordignano, uno dei comuni più colpiti e a Vittorio Veneto, dove si è registrata anche una frana sulla strada che porta sul Cansiglio. Diversi allagamenti a Fregona, con taverne inondate.

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Unità di crisi

Nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 5 dicembre 2020, si è riunita l’Unità di Crisi regionale, in videoconferenza, con tutti i soggetti impegnati nell’emergenza del maltempo in Veneto: i Vigili del fuoco, il volontariato della Protezione Civile, i Consorzi di Bonifica, la Protezione Civile regionale, la Difesa del Suolo, Anas, Enel, Veneto Strade, Suem 118, Soccorso Alpino ed il Prefetto di Belluno.

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“Il meteo prevede che anche nelle prossime ore continuerà a nevicare in maniera copiosa sopra i 1000-1500 metri, mentre sotto i 1000-1500 metri si prevedono piogge intense per tutta la giornata di oggi, domenica. Questo significa che essendo caduti già più di 300 mm di pioggia il rischio idraulico e geologico è concreto in varie zone del Veneto, nello specifico in Provincia di Belluno, nella parte alta della provincia di Treviso, nel Veneto Orientale e nell’alta provincia di Vicenza.

“La situazione vede alcune interruzioni di energia elettrica, in corso di ripristino da parte di Enel, in provincia di Vicenza e Belluno, mentre abbiamo tre frazioni isolate in comune di Livinallongo – spiega l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin -, per ripristinare le viabilità da e per queste località, siamo in contatto diretto con il sindaco. Abbiamo dei problemi con i collegamenti con la frazione di Misurina, con Auronzo di Cadore, e altre problematicità legate alla viabilità considerando che i passi dolomitici sono chiusi. Permane il rischio di valanghe, che nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr.) potrà raggiungere il livello 5, cioè il massimo livello di rischio, nella parte più alta della provincia di Belluno. Livinallongo, Rocca Pietra, San Pietro di Cadore e Zoppè di Cadore sono attenzionati e monitorati da parte del Soccorso Alpino e dai Carabinieri Forestali”.

“Abbiamo chiesto al Prefetto di emettere un’ordinanza, attraverso il Comitato operativo di viabilità, per vietare ai non residenti l’accesso alle località montane di tutta la Provincia di Belluno – conclude Bottacin -. Ciò per ridurre al minimo i rischi e assicurare strade libere e sgombere ai mezzi di soccorso. Verranno inoltre intensificati i controlli per la verifica del possesso delle catene a bordo e dei pneumatici da neve per i residenti, ai quali è sconsigliato qualsiasi spostamento non indispensabile nelle
prossime ore”.

La sala operativa di monitoraggio regionale rimarrà attiva nelle prossime 24 ore per seguire l’evoluzione metereologica delle prossime ore.

Il bilancio degli interventi di ieri

Sono oltre 140 gli interventi dei vigili del fuoco dalla mezzanotte di venerdì scorso in Veneto, la gran parte per il maltempo che sta interessando dal pomeriggio di venerdì le diverse province. Belluno con circa 50 interventi la provincia al momento più colpita dal maltempo. Interventi per rimozione ostacoli e piante nel Comelico Superiore, Domegge, Quero, Santo Stefano e Cortina dove sono state rimosse anche molte autovetture per ingombri della sede stradale. A Chez di Arabba intervento di una squadra dei vigili del fuoco e di terna per la caduta di un cavo di un elettrodotto. Una frana ha interrotto la strada a Mezzo canale val di Zoldo Danni d’acqua nel Feltrino e a Longarone.

Vicenza, oltre 35 interventi in tutta la provincia. Operazioni delle squadre dei vigili del fuoco per rimozione ostacoli e alberi pericolanti a: Valli del Pasubio, Recoaro, Caltrano, Bassano del Grappa, Asiago. Ieri mattina intervento a Vicenza a Ponte Furo di tre squadre tra cui l’autogrù e i sommozzatori per un albero incastratosi sotto il ponte. Intervento nel primo pomeriggio di ieri, sabato, a Isola Vicentina sempre dei sommozzatori dei vigili del fuoco con l’autogrù e l’autoscala per mettere in sicurezza una piattaforma andata con le ruote in acqua per l’innalzamento del torrente Orolo. Interventi per danni d’acqua: ad Arcugnano, Gallio, Cogollo, Schio, Asiago. Smottamenti a Breganze e Solagna. Preoccupazione anche per il Bacchiglione che stanotte ha raggiunto 5,23 metri. Situazione costantemente monitorata.

Treviso, la notte scorsa intervento di una squadra dei vigili del fuoco per portare in salvo una coppia rimasta bloccata da una tormenta di neve a Cima Grappa. Interventi anche nel veneziano per la messa in sicurezza di piante ed elementi pericolanti.

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Venezia, la Città Metropolitana di Venezia, su richiesta del Genio Civile, in previsione dell’onda di piena del fiume Piave, stimata per le 3 di domenica 6 dicembre, predisporrà la chiusura del tratto di SP 51 all’interno dell’area golenale nel comune di Musile di Piave dalle ore 21 sabato 5 fino a lunedì 7 dicembre 2020. La Città lagunare è stata infine protetta anche ieri, sabato, dal Mose, che ha fermato l’acqua alta.

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