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Crisi ACC al Mise, c'è uno spiraglio: "Tre manifestazioni di interesse per il rilancio"

Ieri il tavolo durante il quale si è discusso del futuro dell’azienda di Borgo Valbelluna ha riacceso le speranze di un nuovo progetto industriale.

Crisi ACC al Mise, c'è uno spiraglio: "Tre manifestazioni di interesse per il rilancio"
Economia Belluno, 23 Novembre 2021 ore 08:01

Il presidente Zaia a margine del tavolo tenutosi ieri: "Insistere e fare squadra". Il ruolo del Governo e una speranza che si riaccende.

Crisi ACC al Mise, c'è uno spiraglio

“C’è interesse per il nostro stabilimento perché é l’ultimo stabilimento italiano di produzione del compressore, perché c’è un progetto di nuovo compressore di grande interesse per il mercato della filiera del freddo, perché c’è una crescente richiesta dei maggiori produttori di frigoriferi di reperire componenti di qualità a filiera corta"

Lo ha dichiarato Elena Donazzan, Assessore regionale al Lavoro commenta in merito all’esito dell’incontro avvenuto ieri, lunedì 22 novembre 2021, al MISE durante il quale si è discusso del futuro dell’azienda di Borgo Valbelluna.

"ACC rappresenta tutto questo nonostante informazioni controverse e azioni contraddittorie che hanno reso instabile il suo progetto per il rilancio industriale. Solo la caparbietà dei lavoratori e il messaggio unitario proveniente dal territorio sublimato nella manifestazione di dieci giorni fa – prosegue l’Assessore al lavoro del Veneto - hanno tenuto alta l’attenzione e evitato che decisioni prive di senso mettessero la parola fine a questa lunga storia industriale. La conoscenza di mercato e dei clienti del Commissario Castro e la sua bravura nel non perdere la direzione per un rilancio industriale, hanno fatto emergere nuove manifestazioni di interesse”.

In particolare le manifestazioni d'interesse, per il momento non ancora vincolanti, provengono da un'azienda italiana che produce componenti per elettrodomestici, dalla Legacoop, che si sta muovendo per promuovere una formula in cui sarebbero gli stessi lavoratori riuniti in una cooperativa a rilevare lo stabilimento, e infine da un grande gruppo asiatico.

“Ho chiesto una tempistica utile a fare in modo che si perfezioni il progetto industriale di rilancio, ho chiesto che il MISE sia fortemente al fianco di Castro in queste fasi per rendere ancora più interessante per gli investitori il rilancio di ACC – puntualizza Elena Donazzan -. E' paradossale che questa azienda continui ad avere crescenti richieste di fornitura e non possa assecondare le richieste del mercato di una clientela molto raffinata perché non ha possibilità di produrre. Unico caso di prodotto che va sul mercato e impossibilità di soddisfarlo per mancanza di finanza, essendo una azienda di fatto del Ministero dello Sviluppo Economico e, quindi, del Governo”.

Il ruolo del Governo

Rispetto al ruolo che dovrebbe svolgere in questa fase il Governo, l’Assessore regionale al lavoro del Veneto si è soffermata a chiedere che sia più convinta e sostenuta politicamente la richiesta di superare il regime degli aiuti di Stato.

“La presenza del Ministro d’Inca oggi è stata apprezzata e a lui e al Ministro Giorgetti va indirizzata la richiesta di tornare in Europa per chiedere che ci lascino usare le risorse che abbiamo anche per ACC, come peraltro già fatto per altre aziende in crisi anche in altri Stati - conclude Elena Donazzan -. Il caso ACC crediamo sia di interesse nazionale proprio perché inscrivibile nella strategia de PNRR per le politiche di filiera industriale e per l’internazionalizzazione. ACC è in amministrazione straordinaria e avrebbe diritto per legge delle risorse per poter continuare a produrre, ma se non viene autorizzata dalla Commissione competente in Europa questo non è possibile. E' scelta politica, non tecnica e auspichiamo che il Governo, alla luce di queste nuove realistiche prospettive di ripresa della produzione del compressore in ACC possa avere ulteriori argomentazioni”.

Il commento di Zaia

“Intravvediamo un raggio di sole, nella speranza di essere di fronte a un nuovo inizio e che si possa pensare a un percorso positivo per questa azienda, per i suoi lavoratori e per l’intero tessuto economico e territoriale bellunese”.

Lo dice il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, alla luce degli esiti del tavolo di crisi sull’Acc di Mel (Belluno) tenutosi al Mise.

“La speranza e l’impegno di tutti – prosegue Zaia – è che la situazione possa riprendere quota. Occorre insistere, facendo squadra. La Regione c’è, com’è sempre stato, e continuerà a fare la sua parte con tutto l’impegno possibile. Restiamo con il fiato sospeso – conclude il Governatore – nella speranza che tutti insieme si riesca a trovare una soluzione positiva”